• tre aree

Il Metamodello…Oggi…

Ciao a tutti

come molti di voi sapranno la PNL nasce dall’osservazione
di modelli (persone in grado di fare qualcosa in modo eccezionale),
Bandler e Grinder hanno inziato a collaborare proprio per questo motivo.

A Bandler serviva un “modello linguistico” per sviluppare le proprie
osservazioni…nel 1975 dalla loro collaborazione scaturisce
“la struttura della magia

dove viene presentato il Metamodello

Contiuna QUI

L’effetto Autorità

Ti è mai capitato di vedere uno spot di “materiale medico”,

come un semplice dentifricio pubblicizzato da

un attore che interpreta un medico?

 

Ma come mai dovrebbero fare una cosa del genere? e

soprattutto perchè funziona? 

Continua qui….

Le Sette fra noi…

Ciao a Tutti

oggi nel mondo esistono milioni di sette
e culti…e ogni giorno ne nascono di nuovi…

il boom più grande è negli USA dove esiste,
ormai da diverso tempo la figura del
Deprogrammatore…

Un esperto di “manipolazione” della mente
in grado di “riprogrammare” l’adepto per poterlo
tirare fuori dalla setta.

In America i deprogrammatori usano anche
metodologie poco ortodosse… in alcuni casi
l’adepto viene rapito dal deprogrammatore,
portato in un luogo “sicuro”e deprogrammato…

Ricorda molto una strategia militare di
brainwashing;-)

Anche in Italia si sta facendo sempre più presente
“l’esigenza” di deprogrammatori… una task force di
pazzi…per curare i pazzi;-))

Per saperne di più, esiste online, un archivio
di testi GRATUITI…da cui poter scaricare diversi
libri…

Compreso uno dei “manifesti” attuali sul tema
“le sette tra noi”…

Li trovate qui: http://xenu.com-it.net/libri/cults/

A presto e
Buona Lettura
Genna

La PNL e Virginia Satir

Come molti sanno una delle personalità più importanti

modellate dalla Programmazione Neurolinguistica (PNL) è stata

Virginia Satir, una delle prime terapeute della Famiglia.

 

Bandler cita spesso l’abilità della Satir di stabilire il Rapport

in sintesi la capacità di entrare in sintonia con le altre persone.

Ho trovato questo meraviglioso video (un pezzettino) su youtube

dove in pochi secondi V. Satir mostra le sue abilità di calibrazione…

 

cioè l’abilità di modificare il tuo comportamento in base alla risposta

(feedback) che ottieni dalla tua comunicazione.

Se guardi bene… puoi notare che la Satir (la Satir è la donna sulla sinistra)

tiene la ragazza per la mano durante tutto l’intervento.

 

 Probabilmente sta calibrando non solo visivamente (osserva quando le

pone domande…la guarda dritta negli occhi)…

Le chiede “puoi ricordare un tempo nella tua vita dove…”

(puoi…un bel postulato di conversazione…modello linguistico)

e “mi piacerebbe che tu guardassi un immagine dove…”

 

Che cosa ti fa venire in mente questo???

Yes… la PNL…esattamente quello che hanno modellato

Bandler e Grinder durante i loro primi studi

il resto è storia;-)

 

Ah…stavo dimenticando il Link al video

http://it.youtube.com/watch?v=BVbNxSNZmyk&feature=related

A presto

Gennaro

Novità 2008 per il Tuo Sviluppo Personale

Ciao a tutti

udite…udite… Psicologia NeuroLinguistica, il gruppo gratuito

su yahoo, che tratta lo sviluppo personale a tutto tondo…ha

aperto IL Forum!

 

 

E’ per farlo in grande stile ha creato un Video che puoi vedere

a questo indirizzo: http://www.youtube.com/watch?v=dCXLnfGkmkw

 

 

La scelta del Forum, come spiega il video, è stata fatta per

rendere i contributi più interattivi, innalzando così la qualità

di ogni intervento.

 

 

Puoi iscriverti al Forum di Psicologia neurolinguistica già adesso

ma ricorda che siamo ancora in fase di test…non appena tutto sarà

avviato a pieno regime inizieremo a rendere il tutto vivo e cerativo.

 

 

ecco l’indirizzo del Forum http://psicologianeurolinguistica.forumfree.net/ 

 

Un forte abbraccio

Genna

 

Psicomagia e Psicoporta

Ciao a tutti

 

questo Natale è uscito il nuovo libro

di Alejandro Jodorowsky “Psicoposta”

raccoglie la corrispondenza fra Jodorowsky

e i lettori del magazine de la Repubblica…

 

se conosci Jodorowsky è inutile lodare la sua

arte…che è sfociata meravigliosamente nella

“guarigione”…e nella “cura”…

 

Mi sono innamorato di Jodorowsky dopo aver

letto il libro “Psicomagia” edito da Feltrinelli…

un’intervista dove il genio surrealista di Jodorowsky

racconta la sua scoperta della psicomagia…

 

L’autore insegna che per sciogliere i nodi dei probelemi

personali non è efficace comprenderli a livello razionale

ma è necessario agire recitando un “atto psicomagico

…un messaggio metaforico all’inconscio…

 

Jodorowsky cita spesso anche Milton Erickson…

è pazzesco quell’uomo è come il prezzemolo,

lo beccato con huxley, Castaneda…e Jodorowsky.

 

Buona Lettura

Genna

Le Mappe Mentali…

sono uno strumento efficace per organizzare,

creare e attrarre tutto ciò che voui nella tua vita.

 

Se sei qui è sicuramente perché già conosci uno degli

strumenti più importanti nello Sviluppo personale…

 

Le Mappe Mentali

 

La Psicologia Sperimentale lo ha provato,

le Mappe Mentali sono l’esatta riproduzione di come

funziona la mente.

 

Qualcuno ti ha mai fatto quel gioco per cui, ripetendo per

molte volte un colore (ad esempio il rosso) risopndi…alla

domanda “al semaforo con che colore puoi passare?”

rispondi ROSSO?

 

Quel gioco sfrutta il meccanismo di rappresentazione

della tua mente (meccanismo di priming semantico)

…che funziona come una mappa mentale…

una rete composta da migliardi di Nodi…

 

Ricercando nella rete, come sempre;-) lo Sviluppo Personale

di qualità, mi sono imbattuto in questo meraviglioso SITO per

generare e condividere le Mappe Mentali.

 

E’ Gratuito… puoi lasciare le tue Mappe Mentali

nel web…e averle sempre con te.

http://www.mindomo.com/
A presto

Genna

La PNL e i Sistemi Rappresentazionali

Il presupposto base della PNL è tratto dal linguista A. Korzybski con la celebre frase: “la mappa non è il territorio”…

Durante gli studi sulla linguistica applicati al modellamento dei terapeuti, Bandler e Grinder, ebbero una delle intuizioni più importanti alla base della PNL: noi possiamo avere contatto con il mondo che ci circonda esclusivamente attraverso i nostri cinque sensi e per mezzo di essi costruiamo le mappe che ci permettono di interagire, quindi di comunicare. I “terapeuti efficaci” utilizzavano il linguaggio dei loro pazienti creando rapport, questo attraverso il “ricalco” dei predicati sensorialmente basati. Presupponendo che, quando una persona parla di “vedere la situazione” sta realmente osservando con la sua mente quella situazione e quando si sente osservata, prova qualche sensazione nel suo corpo.

Le nostre rappresentazioni della realtà sono un insieme di immagini, suoni e sensazioni le quali, a loro volta, vengono comunicate attraverso il linguaggio metaforico con espressioni del tipo: “vedo chiaramente ciò che dici”; “sono tutto orecchi” o “ho una brutta sensazione”.
Bandler e Grinder hanno teorizzato che ogni rappresentazione, per quanto soggettiva, è una sequenza strutturata dei nostri canali sensoriali (V= visivo; A= auditivo; K= cenestesico, che comprende la propriocezione, il gusto e l’olfatto).

Ogni individuo ha un proprio modello del mondo, quando comunichiamo con qualcuno non facciamo altro che confrontare i nostri modelli del mondo.
Generalizzando possiamo affermare che: i problemi di relazione fra le persone sono dovuti ad una incongruenza fra le loro mappe del mondo.

“Ok è una bella teoria ma cosa ce ne facciamo?”

Se chiediamo ad una persona di rivisitare mentalmente un ricordo, è possibile leggere e mappare la sequenza (strategia) con la quale essi strutturano le loro rappresentazioni interne e comunicare con essa attraverso la sua mappa. Se ad esempio un cliente ci sta parlando del fatto che si trova in un periodo nero, in cui non riesce a vedere alcuna via di uscita, noi possiamo rispondere in modo visivo, ricalcando il suo sistema rappresentazionale di quella determinata esperienza.
In PNL ogni canale sensoriale con il quale codifichiamo e decodifichiamo gli input del mondo esterno sono detti: sistemi rappresentazionali.

Come dicevamo precedentemente un’esperienza è la somma di tutti i nostri canali sensoriali (VAK) e per tale ragione, quando si indaga il modello del mondo di un individuo, ci si imbatte in combinazioni uniche che però possono essere esaminate, ricalcate e restituite.

Il poter ed il saper ricalcare i predicati riferiti ai sistemi rappresentazionali porta a numerosi vantaggi come:
- Incrementare le nostre capacità di ascolto attivo;
- Entrare in una profonda sintonia;
- Com-prendere che cosa vogliono precisamente i nostri clienti;
- Riconoscere il modello del mondo del cliente come unico, per poterlo guidare attraverso la sua esperienza verso il cambiamento.

L’ascoltare secondo il modello della PNL, con un discreto esercizio, passa da una tecnica meccanica ad una vera e propria abilità che aumenta la nostra efficacia comunicativa nelle interazioni di tutti i giorni.

Il fondamento su cui si basano le tecniche di PNL è la qualità della relazione: più siamo in sintonia con la persona che ci sta di fronte e meglio riusciamo a percepirne le emozioni, i valori e le aspettative in vista di un cambiamento.

Stiamo quindi parlando di empatia, cioè della capacità di identificarsi negli stati d’animo di un’altra persona o come mi piace spesso dire: “mettersi nei panni di un altro, ricordandosi che sono i suoi”.
Tale abilità è come molti sanno, la base delle relazioni di aiuto e dell’altruismo, senza di essa sarebbe praticamente impossibile comprendere e guidare un altro essere umano verso il cambiamento.

La PNL ha modellato e costruito numerose tecniche per poter ottenere sintonia in modo veloce ed efficace. Come derivato dell’ipnosi tale metodologia è sotto il nome di rapport, essendo questo il termine più utilizzato da M. Erickson e nella letteratura al riguardo.
Per aiutare gli operatori ad utilizzare questa importantissima abilità, la PNL, suggerisce di passare per un procedimento di ricalco e di guida.

Ricalcando il cliente si è in grado di riconoscere i suoi stati interiori dentro di noi, per successivamente trasformarli e guidarli verso lo stato desiderato.

La teoria appare molto semplice, ma nella realtà ciò non è facilmente raggiungibile; infatti per imparare, oltre ad un training dal vivo, è necessaria una certa costanza nell’esercitarsi in tale pratica, evitando di diventare dei “camaleonti sociali”.

Fortunatamente, anche se per il clinico tale tecnica non è semplice da controllare, un utilizzo nel mondo del lavoro appare decisamente più facile e alla portata di chiunque.

Un piccolo esempio può chiarire il concetto a tutti, immaginando la seguente situazione:
Siamo alla stazione e mancano 10 minuti all’arrivo del treno che non possiamo assolutamente perdere. Siamo ipoteticamente in tempo mentre ci apprestiamo a fare la nostra richiesta al dipendente delle FS. Tale richiesta rispecchierà la nostra fretta e, con tutta probabilità, verrà formulata con una certa velocità e con un certo tono di voce.
Immaginiamo che il bigliettaio invece di parlare alla vostra velocità e con il vostro tono, inizi a parlare in modo moooolto lento e con gesti calmi e rilassati.
Vi è mai capitato?
Oltre ad avere una distorsione temporale, nella quale si immagina che passino secoli, c’è una discreta seccatura nei confronti del povero dipendente delle FS.

Ora invece, provate ad immaginare che, il bigliettaio sia fresco di un corso di comunicazione con la PNL, arriviamo allo sportello con la stessa foga precedente, facciamo la nostra richiesta che ci viene prontamente restituita alla stessa velocità e con la stessa intonazione.

Probabilmente se in entrambi i casi perdessimo il nostro treno, solo nel prima situazione il dipendete allo sportello rischierebbe denunce e percosse.

Questo è solo un microscopico esempio dell’uso coscienzioso di una delle più potenti tecniche di comunicazione che la PNL in questi anni di studi ci ha dotato.


Bibliografia


  • Bandler, R., Grinder, J (1975 a), I modelli della tecnica ipnotica di Milton Erickson, Astrolabio, Roma, 1984.
  • Bandler, R., Grinder, J (1975 b), La struttura della magia, Astrolabio, Roma, 1979.
  • Bandler, R., Grinder, J. (1979), La metamorfosi terapeutica, Astrolabio, Roma, 1980.
  • Bandler, R., Grinder, J. (1981), Ipnosi e trasformazione, Astrolabio, Roma, 1983.
  • Bandler, R., Grinder, J. (1982), La ristrutturazione, Astrolabio, Roma, 1983.
  • Bandler, R. (1985), Usare il cervello per cambiare, Astrolabio, Roma, 1986.
  • Bateson, G. (1972), Verso un´ecologia della mente, Adelphi, Milano, 1976.
  • Bateson, G. (1979), Mente e natura, Adelphi, Milano, 1984.
  • Dilts, R. (1990), Changing Belief Systems with NLP, Meta Publication, Capitola, CA.
  • Dilts, R. (1994), Strategies of Genius, Meta Publication, Capitola, CA.
  • Dilts, R. (1995), Strategies of Genius, Meta Publication, Capitola, CA.
  • Dilts, R., Grinder, J., Bandler, R., Bandler, L.C., Delozier, J. (1980), Programmazione Neurolinguistica, Astrolabio, Roma, 1982.
  • Dilts, R., Hallbom, T., Smith, S. (1990), Beliefs, Metamorphous Press, Portland, Oregon.
  • Gordon, D. (1978), Therapeutic Methafors, Meta Publications, Cupertino, CA.
  • Gordon, D., Meyers-Anderson, M. (1981), Phoenix. I modelli terapeutici di Milton H. Erickson, Astrolabio, Roma, 1984.
  • O’Hanlon B., Fantechi C.J., Dire fare cambiare, Franco Angeli (2005).
  • Erickson, M.H., Rossi, E.L., Rossi, S.I. (1976), Tecniche di suggestione ipnotica, Astrolabio, Roma (1979).
  • Erickson, M.H., Rossi, E.L. (1979), Ipnoterapia, Astrolabio, Roma, 1982.
  • Erickson, M.H. (1982-84), Opere (a cura di E.L. Rossi), Astrolabio, Roma.
  • Watzlawick, P. (1977), Il linguaggio del cambiamento, Feltrinelli, Milano, 1980.
  • Watzlawick, P., Beavin, J.H., Jackson, D.D. (1967), Pragmatica della comunicazione umana, Astrolabio, Roma, 1971.
  • Watzlawick, P., Weakland, J.H., Fish, R. (1974), Change, Astrolabio, Roma.
  • Gruppo di discussione: http://it.groups.yahoo.com/group/psicologianeurolinguistica/

Che cosa è la Programmazione Neurolinguistica (PNL o NLP)

La Programmazione neurolinguistica (PNL) è il prodotto dello studio di due geniali personalità, Richard Bandler matematico e John Grinder Professore di Linguistica. Durante i primi anni 70 i due studiosi hanno iniziato a collaborare all’interno dell’Università di Santa Cruz (California) nella formalizzazione di ciò che più ha affascina l’ambito degli studi sulla mente, il cambiamento. Dalle spalle dei giganti della terapia, dell’antropologia, dei filosofi della scienza e dei grandi comunicatori i due studiosi hanno estrapolato, attraverso un metodo d’indagine definito da loro stessi modellamento, un insieme di tecniche organico in grado di dare un’esplicita competenza a chi si interessa di comunicazione e di cambiamento.

La PNL è lo studio dell’interazione umana che si occupa dei processi e delle forme di comunicazione a differenti livelli, per l’individuazione, lo studio e l’analisi, delle strategie e dei processi alla base dei comportamenti e delle attività umane.
Richard Bandler e John Grinder definiscono la PNL come lo studio dell’esperienza soggettiva, cioè come ogni individuo costruisce il proprio modello del mondo e, quindi, di come agisce nel mondo. La sua natura pragmatica pone particolare attenzione sull’interazione e sull’apprendimento esperenziale, rendendo espliciti i processi che i professionisti usano in modo inconscio, cioè implicito. La PNL mette in luce come sia importante la distinzione tra il “sapere” ed il “sapere come”, fornendo un insieme di strumenti per aumentare le possibilità sia del terapeuta che del cliente.

Il presupposto di base è l’affermazione del linguista A. Korzybsky: “la mappa non è il territorio”, resa nota da G. Bateson.
Non avendo un contatto diretto con la realtà utilizziamo i nostri cinque sensi che ci permettono di filtrarla, costruendo una rappresentazione o mappa della stessa; tale rappresentazione è costruita prevalentemente da noi, in modo totalmente soggettivo, ma con un grado di sistematicità che può essere esplorato attraverso le lenti della PNL e del modellamento. La credenza fondante è che “ogni comportamento umano ha una struttura che può essere riprodotta ed insegnata, nella sua unicità”.

La teoria della Programmazione Neurolinguistica è alquanto eclettica e polisemica: le sue radici affondano nella rivoluzione cognitiva di Miller, Galanter e Pribram passando dagli studi sulla comunicazione di P. Watzlawick, JH. Weakland,
R. Fisch, DD Jackson (del Mental Research Institute di Palo Alto) alle brillanti intuizioni dell’antropologo Gragory Bateson per ritrovare conferme nella terapia strategica breve e nelle moderne tecniche di aiuto.

Bandler e Grinder attraverso lo studio analitico dei maestri della psicoterapia (Virginia Satir, pioniera della terapia della famiglia; Fritz Perls capostipite della Terapia della Gestalt; M. H. Erickson il noto Psichiatra e ipnotista clinico) riuscirono, nonostante teorie di partenza differenti, a sintetizzare i loro lavori basandosi sulla relazione e sulla forma piuttosto che sul contenuto, nella profonda convinzione che il denominatore comune dei loro “magici” interventi avesse una struttura.

Impiegata in tutto il mondo ed in diversi contesti come nella formazione, nel marketing e in ambito clinico, la PNL si è più volte mescolata con altre discipline che, oltre a contornarla di un alone di mistero, l’hanno resa preda di idee new age che ne hanno danneggiato l’aspetto di ricerca-azione nella quale è nata.

Tuttavia oggi è innegabile l’apporto del suo plus-valore negli ambiti sopraccitati ed in modo particolare in tutte quelle professioni che hanno come interesse preponderante la comunicazione.

Bandler e Grinder, durante le ore passate a modellare (termine inventato da loro per descrivere il processo di estrapolazione delle strategia mentali) i maestri in azione hanno delle intuizioni significative su come gli esseri umani organizzano la realtà.

Bandler in uno dei suoi ultimi libri (“Time for a change”) racconta che: “ un giorno, mentre stava nello studio di M. Erickson per la sua formazione di ipnoterapeuta, entrarono due persone particolari: uno psichiatra molto noto con una sua paziente psicotica. Erickson per mostrare alla cliente il suo modo di operare, chiese allo psichiatra di sedersi in quella che lui chiamava la sedia della trance. Non appena raggiunto uno stato ipnotico abbastanza profondo, Erickson iniziò a chiedere allo psichiatra di creare delle immagini, alcune appartenenti ad esperienze realmente accadute ed altre a cose immaginate”. Bandler fu molto colpito da quello che stavano ascoltando le sue orecchie: “Le immagini reali sono rotonde e colorate, mentre quelle inventate sono quadrate e opache” disse lo psichiatra. In quel momento Erickson stava mostrando alla giovane psicotica che tutti abbiamo un modo per poter allucinare e distinguere la realtà dalla fantasia solo che lei aveva perso tale abilità e voleva mostrale come, sotto ipnosi, fosse possibile farla perdere anche al suo psichiatra (persona di riferimento per la paziente).

Questo come altri curiosi aneddoti portarono i due autori a delle semplici, ma geniali intuizioni: l’input derivato dall’ambiente viene filtrato attraverso i nostri cinque sensi i quali, essendo più o meno sviluppati, formano dei pattern di interazione tra essi per dare significato alla realtà circostante. Quindi, modificando tali pattern, è possibile alterare le reazioni psicofisiologiche ad essi connesse.

Combinando tali pattern, ponendo più attenzione alla forma che al contenuto, è possibile dare nuove direzioni alla mente, la quale è talmente legata alle proprie modalità di organizzare l’esperienza da esserne prigioniera.

La PNL non è esente da critiche: “E’ importante sottolineare che la PNL non è un modello, ma una serie di tecniche e per questo in ambito terapeutico la sua efficacia è limitata: effetti sorprendenti ma con inevitabili ricadute” (Nardone, comunicazione personale 2004)

Tuttavia la conoscenza delle tecniche di PNL è uno strumento in più nella valigetta degli attrezzi per poter aumentare la gamma di scelte e l’efficacia degli interventi sia nell’area clinica che in quella del lavoro.


Bibliografia

  • Bandler, R., Grinder, J (1975 a), I modelli della tecnica ipnotica di Milton Erickson, Astrolabio, Roma, 1984.
  • Bandler, R., Grinder, J (1975 b), La struttura della magia, Astrolabio, Roma, 1979.
  • Bandler, R., Grinder, J. (1979), La metamorfosi terapeutica, Astrolabio, Roma, 1980.
  • Bandler, R., Grinder, J. (1981), Ipnosi e trasformazione, Astrolabio, Roma, 1983.
  • Bandler, R., Grinder, J. (1982), La ristrutturazione, Astrolabio, Roma, 1983.
  • Bandler, R. (1985), Usare il cervello per cambiare, Astrolabio, Roma, 1986.
  • Bateson, G. (1972), Verso un´ecologia della mente, Adelphi, Milano, 1976.
  • Bateson, G. (1979), Mente e natura, Adelphi, Milano, 1984.
  • Dilts, R. (1990), Changing Belief Systems with NLP, Meta Publication, Capitola, CA.
  • Dilts, R. (1994), Strategies of Genius, Meta Publication, Capitola, CA.
  • Dilts, R. (1995), Strategies of Genius, Meta Publication, Capitola, CA.
  • Dilts, R., Grinder, J., Bandler, R., Bandler, L.C., Delozier, J. (1980), Programmazione Neurolinguistica, Astrolabio, Roma, 1982.
  • Dilts, R., Hallbom, T., Smith, S. (1990), Beliefs, Metamorphous Press, Portland, Oregon.
  • Gordon, D. (1978), Therapeutic Methafors, Meta Publications, Cupertino, CA.
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  • O’Hanlon B., Fantechi C.J., Dire fare cambiare, Franco Angeli (2005).
  • Erickson, M.H., Rossi, E.L., Rossi, S.I. (1976), Tecniche di suggestione ipnotica, Astrolabio, Roma (1979).
  • Erickson, M.H., Rossi, E.L. (1979), Ipnoterapia, Astrolabio, Roma, 1982.
  • Erickson, M.H. (1982-84), Opere (a cura di E.L. Rossi), Astrolabio, Roma.
  • Watzlawick, P. (1977), Il linguaggio del cambiamento, Feltrinelli, Milano, 1980.
  • Watzlawick, P., Beavin, J.H., Jackson, D.D. (1967), Pragmatica della comunicazione umana, Astrolabio, Roma, 1971.
  • Watzlawick, P., Weakland, J.H., Fish, R. (1974), Change, Astrolabio, Roma.
  • Gruppo di discussione: http://it.groups.yahoo.com/group/psicologianeurolinguistica/